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Da Innovation Manager a Chief Digital Officer

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Scritto da Stefania Montemurro

Novembre 17, 2021

Con Maia l’innovation manager diventa il coordinatore del digitale

Maia è l’azienda che mancava. Risolve i problemi principali della consulenza digitale: valorizzare le competenze del manager digitale (come l’Innovation Manager) e portare valore alle imprese clienti con un metodo.

Il digitale infatti è molto ampio e collocarsi sul mercato come freelance è molto difficile. 


Per una sola persona è quasi impossibile conoscere tutti i temi digitali in autonomia, rimanere vicino al proprio cliente, infondere fiducia, avere skills di leadership e gestionali e intanto occuparsi anche del proprio personal brand, chiudere contratti, saper chiudere contratti in modo vantaggioso, rimanere al passo con il mondo che cambia. 

Ma è anche vero che in Italia queste competenze servono e che esistono manager molto in gamba a cui manca solo il poter essere all’interno di un ecosistema in grado di soddisfare le parti di sviluppo (amministrativo, di vendita, formative, di partenariato con altre realtà..) per permettere ai consulenti di lavorare per ciò che davvero conta: portare valore ai clienti e a sé stessi. 

In Maia abbiamo creato dei modelli replicabili tra cui:

  • un modello per trovare nuovi clienti in modo continuativo, così nessun consulente rimarrà scoperto 
  • un modello di guadagno scalabile per i consulenti, così che tutti possano guadagnare sulla base del loro reale impegno
  • di vendita, per cui il consulente non deve preoccuparsi della chiusura dei contratti
  • un modello formativo per rimanere sempre al passo con i cambiamenti nel mondo digitale

Partecipa al webinar di presentazione del modello e entra a far parte del nostro team

La figura dell’Innovation Manager

In questo senso oggi più che mai la figura dell’Innovation manager è sempre più presente in tutte le aziende, si tratta di un professionista che nel nostro Paese è ancora poco conosciuto, ma in realtà svolge un ruolo determinante per la facilitare il processo di digitalizzazione aziendale. Non è un caso che anche il Governo italiano abbia deciso di mettere a disposizione un contributo a fondo perduto proprio per aiutare le azienda a completare il processo di evoluzione digitale.

Chi si occupa di innovazione in azienda?

Quando si parla di innovazione aziendale spesso ci si limita a pensare basti attuare nuove strategia e il gioco è fatto. In realtà non è così, l’innovazione aziendale si inserisce all’interno di un contesto molto più ampio e svolge un ruolo di primaria importanza per rimanere competitivi sul mercato.

L’innovazione aziendale è dunque un elemento che garantisce la competitività dell’impresa, in un mercato che sta diventando sempre più ricco di competitor e dove per rimanere in cima bisogna davvero continuare a innovare studiando nuove strategie e nuovi prodotti.

In particolare l’innovazione aziendale si può dividere in due macro categorie, ovvero:

Il miglioramento dei processi

Innovare può significare anche migliorare tutto ciò che riguarda i processi aziendali e quindi produttivi già esistenti e operativi. Si tratta di una strategia essenziale al fine di rendere più competitiva l’azienda lavorando sul miglioramento di tutti i servizi e prodotti di cui si occupa l’impresa, andando quindi a modificare tutte gli elementi della filiera produttiva.

L’innovazione completa

Diverso invece è il discorso dell’innovazione a tutti gli effetti, ovvero la creazione di nuovi modelli e processi produttivi all’interno dell’azienda che possono anche portare a dei cambiamenti molto importanti che puntano quindi a modificare e migliorare i servizi, prodotti e tutto ciò che riguarda le varie fasi aziendali.

All’interno di un’azienda ci deve essere una figura di riferimento che si occupa dell’innovazione, un professionista capace di analizzare e risolvere i problemi in tempi rapidi e con grande efficienza, individuando quelle che sono le aree nelle quali l’azienda deve essere cambiata adattando delle strategie anche a livello tecnologico..

Il tutto passa attraverso l’innovation management, ovvero la gestione e pianificazione di tutte le idee che servono per modificare i processi aziendali attuando nuove strategie innovative.

Chi è l’Innovation manager?

L’Innovation manager è colui che, grazie alle sue competenze, si occupa dello sviluppo digitale dell’azienda analizzando i processi aziendali in atto e valutando quali miglioramenti e cambiamenti devono essere apportati per rendere maggiormente competitiva l’impresa.

Si tratta dunque di una figura molto importante all’interno dei processi aziendali, in quanto la trasformazione digitale è argomento vario e complicato che deve essere approfondito da un professionisti con competenze specifiche. Il suo compito è anche quello di scegliere delle partnership con altre aziende per instaurare collaborazione che hanno l’obiettivo di far crescere l’appeal aziendale e, di conseguenza, i risultati in termini operativi ed economici. Naturalmente l’Innovation manager introduce all’interno dell’azienda dei processi completamente nuovi, adottando delle tecnologie innovative ed evolute, inoltre crea un team con il quale lavorare a stretto contatto per analizzare in tempo reale ogni situazione intervenendo tempestivamente nel miglioramento del processo di trasformazione digitale.

Un innovation manager deve avere dei requisiti ben chiari, prima di tutto è importante che sappia adottare una visione strategica in modo tale da poter analizzare nel dettaglio il contesto in cui opera l’azienda, deve quindi conoscere molto bene il mercato di riferimento e studiare i competitor. Deve inoltre essere veloce nel problem solving, così da avere delle soluzioni pronte per poter andare a modificare i processi aziendali. Infine deve avere doti di leadership in quanto dovrà coordinare un team che, nella maggior parte dei casi, sarà lui stesso a scegliere.

Come fare per diventare Innovation Manager

Non esiste un vero e proprio corso di studi per diventare Innovation manager, il Ministero dello sviluppo economico del Governo Italiano ha istituito l’albo di coloro che esercitano la professione di Innovation manager, questo per permettere alle aziende di poter trovare un maggior numero di candidati. Su questo albo è presente, per ognuno degli iscritti, una scheda che riassume quelle che sono state l’esperienze lavorative.

Dunque Innovation manager lo si diventa attraverso l’esperienza, tutti coloro che svolgono questa professione devono iscfiversi all’albo presentando la domanda. Possono iscriversi sia persone fisiche che società.

Ci sono però dei vincoli da rispettare per potersi iscrivere all’abo degli Innovation manager, prima di tutto bisogna essere iscritti ad albi o elenchi dedicati agli Innovation manager. Qualora non si possano soddisfare questi requisiti si può comunque procedere con l’iscrizione all’albo se si è in possesso di un dottorato di ricerca che può essere nelle materie matematiche, scienze fisiche, economiche e così via, oppure in alternativa si deve aver conseguito un master nelle materie scientifiche e aver lavorato per almeno dodici mesi in un’azienda impegnata nella propria evoluzione digitale. Vi è anche la possibilità di iscriversi all’albo in presenza di una laurea magistrale in campo scientifico affiancata da un’esperienza di almeno tre anni di consulenza aziendale. In ultimo, costituisce requisito per poter accedere all’albo degli Innovation manager l’esperienza lavorativa di sette anni, minimo, all’interno di un’azienda occupandosi della digitalizzazione e tecnologia.

Dunque per svolgere questa professione sono richieste determinate competenze in vari ambiti, lo stipendio di un Innovation manager può essere tra i 50.000 € e i 150.000 € di retribuzione su base lorda, naturalmente la forbice è ampia perchè dipende dall’esperienza del professionista e dai risultati ottenuti all’interno dell’azienda.

In alcuni casi ci sono degli Innovation manager che lavorano come freelance e quindi instaurano delle collaborazione occasionali con le varie aziende, il compenso in questo caso varia in base al tipo di progetto, alla sua durata e ai risultati ottenuti.

Da Innovation Manager a Chief Digital Officer

In Maia siamo Chief Digital Officer esterni, un’evoluzione dell’Innovation Manager che abbraccia anche e soprattutto gli obiettivi di business dell’azienda e li sviluppa attraverso il digitale.
Abbiamo capacità di leadership, di analisi, di creazione di nuove strade profittevoli. 

Oggi siamo alla ricerca di Innovation manager capaci di fare la differenza per ampliare il nostro tream, partecipa al webinar di presentazione e scopri il modello Maia.

Entrando nel team potrai beneficiare di modelli definiti di vendita, formazione, gestione del cliente. 

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