Fisico e Digitale: l’unione fa la forza

Scritto da Pasquale Caiazzo
il 06/29/2022

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Il negozio fisico e quello digitale sono spesso visti come opposti. In realtà, dall’unione di fisico e digitale possono nascere enormi opportunità.

Negozio fisico ed e-shop: quali ruoli hanno?

Nonostante la continua crescita dei negozi on-line, quelli fisici mantengono un ruolo di primaria importanza per i consumatori, soprattutto perché offrono l’opportunità di vedere, toccare e provare la merce.

Seguendo l’esempio degli States dove oltre il 75% delle attività commerciali possono disporre anche di un relativo e-commerce, anche il mercato italiano ha abbracciato l’idea di affiancare fisico e digitale, incentivando la digitalizzazione del retail.

I più famosi brand, infatti, hanno impostato le loro strategie di vendita mediante un’efficace sinergia tra spazi reali (in cui i consumatori entrano in diretto contatto con la merce) e virtuali (dove gli utenti hanno un ventaglio di scelte sicuramente più ampio).

Statistiche recenti raccontano che i punti vendita si stanno decisamente ridimensionando ed evolvendo proprio perché rappresentano ancora un elemento chiave del commercio.

Circa 5 anni fa, un colosso dell’e-commerce come Amazon ha deciso di sviluppare una catena di negozi fisici per migliorare ulteriormente il suo, già enorme, giro d’affari.

Questo testimonia la volontà più che consolidata di potenziare la sinergia creata tra questi due settori, in grado di ottimizzare e rendere prospero il business.

Per raggiungere certi obiettivi è indispensabile che non sussista competizione, bensì che i due canali si completino a vicenda, ad esempio offrendo la possibilità di acquistare oggetti sul web per poi ritirarli in un negozio fisico.

Il vantaggio che ne deriva è quello di migliorare la relazione di fiducia con i clienti, tenendo in piedi una visione che in cui l’utente finale è e resta parte integrante della propria customer journey.

Un corretto rapporto tra settore fisico e digitale nasce anche da esperienze ottimizzate di scelta dei prodotti che, nei punti vendita possono essere visionati materialmente, mentre negli e-shop garantiscono un più ampio margine di scelta.

Alla base di un programma di questo tipo, conosciuto col nome di “clienteling” ci sono innanzitutto consulenze personalizzate che devono tenere nella massima considerazione le esigenze del consumatore.

Le strategie di vendita sono finalizzate a creare un rapporto esclusivo con ogni cliente, per offrire le risposte di cui essi sono alla ricerca.

In un periodo come quello attuale in cui il commercio fisico e digitale collaborano a vicenda per incentivare il ciclo degli acquisti, i negozi devono adeguarsi a costanti processi di digitalizzazione.

Per raggiungere il perfetto equilibrio tra la dimensione fisica e quella on-line è necessario sfruttare competenze e know-how che arrivano dall’esterno, implementando la digitalizzazione sotto la guida di personale esperto e qualificato.

Come migliorare le strategie operative tra fisico e digitale

Gestire ordini che iniziano on-line e proseguono con il ritiro della merce in un punto vendita è ormai diventato abbastanza comune e un gran numero di esercizi commerciali si sono già orientati in questo senso, com’è giusto che sia.

In situazioni del genere è fondamentale poter contare su sistemi informatici di gestione delle transazioni evoluti e rapidamente effettivi, per non rallentare la conclusione dell’affare.

Uno dei fattori più limitanti dei negozi fisici è proprio quello temporale, in quanto spesso è inevitabile perdere del tempo nella scelta del prodotto o nell’attesa del primo commesso disponibile.

On-line, invece, le varie opzioni sono visibili velocemente e l’ampia scelta contribuisce a soddisfare le necessità degli utenti che, senza muoversi di casa, possono concludere affari tanto vantaggiosi quanto rapidi.

I responsabili delle vendite devono abituarsi a gestire sistemi tecnologici flessibili e avanzati, in modo tale da concludere il maggior numero di transazioni in tempi contenuti.

Per esaudire le esigenze della clientela, è necessario che il personale dei punti vendita fisici sappia utilizzare software evoluti e progettati per funzioni sinergiche con il web.

Le app, sono indispensabili in un contesto “ibrido”, perché sono lo strumento adatto a minimizzare lo sforzo e le tempistiche.

Infatti, è l’applicazione stessa a suggerire le opzioni più utili, consentendo da un lato di migliorare il lavoro dei commercianti e d’altro lato di accontentare la clientela, accorciando i tempi e offrendo risposte immediate ed esaustive.

Se ben strutturata, la digitalizzazione supporta l’utilità strategica dei punti vendita, garantendo una maggiore flessibilità, rapidità e personalizzazione.

In questa ottica i negozi fisici dovrebbero coscientemente investire risorse umane nel cambiamento, modificando sistemi obsoleti e lasciando spazio alle innovazioni digitali che questo decennio ci ha presentato e presenterà.

Il negozio deve essere concepito come un luogo di aggregazione che rimanga comunque collegato alle esperienze on-line, per sviluppare una coerente sinergia tra settore fisico e digitale.

L’Istituto Doxa ha elaborato i seguenti dati: il 77% dei consumatori Italiani fa acquisti nei punti vendita fisici dopo essersi documentato su internet, mentre il 52% fa acquisti on-line dopo aver visto la merce in negozio.

Il principale scopo da raggiungere, indipendentemente dal luogo fisico oppure virtuale della transazione, rimane quello di incentivare il giro d’affari e spingere con costanza nella direzione del business.

Il valore di ciascuna interazione deve essere valutato a prescindere dal contesto in cui si realizza. È soltanto basandosi su questo aspetto che diventa possibile ottimizzare i processi di vendita.

Un adeguato programma di digital advertising deve sfruttare al meglio la digitalizzazione, convertendo gli spazi fisici destinati al retail in esperienze virtuali e viceversa.

Bisogna inoltre tenere presente che non sempre tali esperienze si traducono immediatamente in un acquisto, ma piuttosto sono finalizzate a fornire informazioni utili per una scelta consapevole.

Sfruttando un duplice approccio come questo, è possibile ottenere la giusta convergenza tra fisico e digitale, confermando in pieno il famoso detto: “l’unione fa la forza”.

La convergenza tra spazi fisici e acquisti on-line può diventare un valido supporto non soltanto per attività su larga scala (che già possono contare su un’ampia clientela fidelizzata), ma anche per negozi di nicchia che, proprio attraverso la digitalizzazione, sono in grado di raggiungere una fetta di pubblico a cui non avrebbero altrimenti accesso.

Digitalizzazione del punto vendita

Essere in grado di digitalizzare i punti vendita rappresenta il primo passo verso un aumento globale del giro d’affari. I potenziali acquirenti si sentiranno maggiormente coinvolti nella scelta del prodotto e potranno approcciarsi allo stesso nella maniera più informata possibile.

Gli utenti, ormai abituati a un approccio digitale con ogni genere di attività e in primis con lo shopping, stanno dettando nuovi trend anche per il retail.

Per superare i competitor e avere un successo sempre maggiore è necessario digitalizzare l’organizzazione dei punti vendita, indipendentemente dalle loro dimensioni e dalla tipologia di prodotto.

Avere la visione di quali sono le prospettive sul mercato di oggi, ma soprattutto su quello di domani, può offrire un enorme vantaggio strategico a chi saprà cogliere le opportunità che un mondo sempre più digitalizzando offre.

La sola idea di poter mettere in connessione tutte le casse dei vari punti vendita di una catena di negozi. O ancora, poter tracciare a dovere i singoli coupon sconti che vengono generati da una campagna di digital advertising e poi vengono utilizzati in negozio.

Le potenzialità del digitale e della digitalizzazione sono infinite!
A patto di saperle declinare in modo produttivo ed efficace, utilizzando software che risolvono necessità reali con il minimo effort possibile.

Conclusioni

In conclusione, perché dovremmo muovere un passo nella direzione del mix fisico e digitale?

Semplicemente perché puntiamo a massimizzare il risultato. 

Ed è qui che la figura del CDO interviene, perché offre una serie di competenze di settore che aiutano “la squadra” ad arrivare all’obiettivo.

Esistono decine di strade per abbracciare il digitale, tu hai già deciso quale intraprendere?

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