BIM: cos’è e perché è importante per l’architettura

Scritto da Andrea Pisoni
il 09/09/2022

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La digitalizzazione aziendale è sempre più una condizione necessaria per migliorare la propria attività lavorativa. L’implementazione di tecnologie innovative permette di avere un vantaggio sui competitor e di avviare progetti potenzialmente utili non solo in ambito nazionale, ma anche in altri Paesi del mondo.

In questo contesto sempre più aziende, volte al settore dell’Architettura, inseriscono all’interno del loro sistema il BIM. Nelle prossime righe analizzeremo alcuni aspetti che rendono questo processo evolutivo una risorsa molto importante per un’attività lavorativa che guarda al presente e soprattutto al futuro.

1. BIM: cosa significa

Acronimo di Building Information Modelling, il BIM rappresenta quel processo che attraverso l’utilizzo di dati, permette di costruire gli edifici in modo migliore, ponendo particolare attenzione alla riduzione dei tempi di realizzazione e all’aspetto green.

1.1 BIM: cos’è

Indagando più nel dettaglio del termine, il BIM si può identificare come un processo di costruzione virtuale in cui i dati, sulle diverse componenti del progetto architettonico, sono gestiti e raccolti dal team di progetto. Condizione che si estende per l’intero ciclo di vita dell’edificio. In un certo senso stiamo parlando di una forma di gemello digitale del progetto stesso.

2. BIM: settore di riferimento

Come è facile dedurre dalla definizione, il BIM viene utilizzato prevalentemente nell’ambito edilizio, questo crea un database di informazioni utili a tutti coloro che stanno lavorando al progetto di riferimento. Usualmente utilizzano il BIM: ingegneri, architetti, geometri, lavoratori edili, developer, produttori, proprietari e tutti coloro che hanno necessità di reperire informazioni su un determinato edificio.

Analizzando i dati, in Europa, il 44% degli operatori abilitati adotta il BIM, percentuale che si prevede possa raggiungere il 61% entro il 2025.

Entrando più nel dettaglio, l’American Institute of Architects, con un rapporto redatto nel 2020, ha stabilito che il 51% degli studi di architettura americani adottano il BIM, percentuale che si estende al 100% per le grandi aziende e al 37% per le PMI. Invece il BIM in Giappone ha un’incidenza negli studi professionali del 56%, principalmente con software Autodesk.

3. L’incidenza del BIM

Le percentuali appena elencate evidenziano come il BIM sia una risorsa sempre più utilizzata per l’architettura, ma perché risulta essere così importante?

Da un punto di vista prettamente pratico, il BIM permette di migliorare notevolmente i flussi di lavoro, rendendoli di fatto più fluidi. L’aspetto decisionale è essenziale quando ci si approccia a un progetto nuovo, avere una mole di dati ben definita e facilmente reperibile, in modo sincrono e asincrono, permette di prendere decisioni molto più rapide, intelligenti, efficienti ed efficaci per creare edifici migliori.

Oltre a questo aspetto, il BIM focalizza molto della sua mission nella trasformazione digitale dell’industria, poiché è sempre più importante realizzare edifici che abbiano un impatto ambientale minimo. Valutando i dati in modo analitico grazie al BIM è possibile costruire edifici che consentano di ridurre al minimo gli sprechi delle risorse nonche’ di ottenere delle classi energetiche eccellenti per tutelare l’ambiente.

4. Sostenibilità e BIM

L’applicazione di un sistema BIM nella realizzazione degli edifici può avere un’incidenza significativa sulle emissioni di CO2 dell’industria delle costruzioni.

Il BIM offre uno strumento che consente di prendere decisioni più intelligenti per la progettazione, riducendo l’impatto ambientale. Il processo decisionale può avere diverse componenti, dalla valutazione dei materiali da utilizzare, all’esposizione migliore dell’edificio per consentire una classe energetica migliore durante i cicli stagionali.

In un futuro non troppo lontano, tutti gli edifici dovranno ottemperare a requisiti minimi di vivibilità, condizione che si lega perfettamente a un’implementazione del BIM che possa aiutare in questa fase di trasformazione continua.

5. Differenza tra processo e software

Nell’immaginario collettivo il BIM viene usualmente identificato come un software, in realtà è opportuno sottolineare che il Building Information Modelling è tecnicamente un processo e non un software.

È da considerarsi un processo poiché per applicarlo al meglio bisogna effettuare una serie di analisi, azioni e coordinazione per ottenere l’obiettivo prefissato. Sebbene il BIM sia oggettivamente un processo, per essere utilizzato concretamente richiede un software. Il programma BIM utilizzato rende i modelli, cioè gli oggetti BIM, delle componenti digitali; elementi fondamentali per la condivisione delle informazioni tra tutti i team coinvolti.

In commercio sono presenti diversi programmi BIM, alcuni dedicati a specifiche funzionalità, altri legati agli aspetti puramente amministrativi.

5.1. BIM come processo

Abbiamo quindi circoscritto il BIM come un processo di digitalizzazione, ma quali fasi comprende precisamente? Nella gran parte dei casi i processi di progetto sono divisi in tre fasi: la progettazione, la costruzione e la manutenzione dell’edificio.

Le tre fasi sono gestite dal software in modo da garantire ai vari membri del gruppo progettuale di reperire le informazioni velocemente, verificandone la fattibilità. Le tre fasi incorporano: tempi, costi, progetto, condivisione dei modelli, documentazione, concept, cantierizzazione, consegna dei materiali, manutenzione e tanti altri aspetti legati alla struttura in costruzione.

6. L’implementazione del BIM nel settore edilizio

Nella continua trasformazione digitale dell’industria delle costruzioni, il BIM ricopre un ruolo essenziale. Attraverso il suo utilizzo è possibile interconnettere tutte le parti del progetto contemporaneamente, condizione molto utile a coloro che devono consultare i dati oggettivi della costruzione.

Tutti i tecnici specializzati possono ottenere informazioni dettagliate sugli elementi funzionali e fisici dell’edificio, valutandone le soluzioni migliori per progettare una struttura volta all’ecosostenibilità.

Punto di forza di tale processo risiede nel fatto che sia possibile farlo ancor prima che i lavori in cantiere inizino, garantendo una valutazione oggettiva delle criticità molto prima che queste si possano presentare. Questo si traduce nella possibilita’ di ridurre sensibilmente gli sprechi, evitando errori che in edilizia sono generalmente costosi, riducendo i tempi per correggere gli errori fatti e, in sostanza, migliorando la performance complessiva dell’attivita’. 

7. BIM: l’utilizzo pratico

Per rendere questo processo meno teorico è opportuno comprendere quale sia il suo utilizzo pratico.

Quando si usufruisce di un processo BIM, il tecnico lo utilizza per unire più parti che caratterizzano la costruzione. Attraverso i dati archiviati è possibile ideare un’esecuzione più agevole, massimizzandone le potenzialità e riducendo al minimo i costi delle risorse a disposizione.

Gli utilizzi possono essere molteplici nel settore edilizio, la gran parte di questi sono veicolati verso la progettazione di componenti edili quali muri e finestre, o di interi progetti come grattacieli, ospedali e abitazioni residenziali. Il BIM può essere applicato anche a contesti molto diversi, come la realizzazione di una metropolitana, un porto oppure per il miglioramento di un parco divertimenti. Insomma le applicazioni sono molteplici e il modello di costruzione basato sul BIM e’ molto flessibile e si adatta facilmente alle varie esigenze dei vari team coinvolti.

8. Il futuro dell’Heritage BIM

Tantissimi professionisti utilizzano il BIM per realizzare degli ottimi edifici di nuova costruzione, ma in realtà tale processo di costruzione può essere applicato anche al restauro degli edifici.

Tecnicamente tale processo viene denominato HBIM (Historic/Heritage Building Information Modelling) ed è estremamente interessante se rapportato, ad esempio, al notevole numero di strutture già realizzate in Italia che necessitano di un miglioramento energetico e progettuale.

Tra gli esempi più evidenti di HBIM figura il progetto di Notre Dame, manifestazione di una collaborazione eccellente tra più parti attraverso la memorizzazione di dati di costruzione in simbiosi tra loro.

9. BIM: l’importanza degli oggetti

Un processo BIM viene, quindi, implementato in un software che a sua volta utilizza dei modelli per inserire le informazioni. Tali modelli si identificano come degli oggetti, degli elementi elementari, rappresentati in digitale, ma che rappresentano un prodotto fisico, come un pilastro, un tetto o semplicemente una sedia.

Gli oggetti del BIM immagazzinano dei dati fondamentali: oltre alle dimensioni possono evidenziare il peso, i materiali, la colorazione e anche i potenziali costi. La flessibilita’ dei sistemi BIM e’ tale per cui ogni informazioni ritenuta necessaria puo’ essere aggiunta al sistema per un successivo utilizzo, anche molti anni dopo la realizzazione del progetto (per la manutenzione che si rendera’ necessaria con il passare del tempo).

Per creare un modello vi è la necessità di inserire degli oggetti, questi ultimi determinano quelle che sono le informazioni principali dell’edificio, soprattutto della classe di efficienza energetica e dei costi.

Come è facile dedurre, riuscire a creare un modello di qualità permette di ottenere in modo rapido ed efficiente i dati desiderati, progettando di conseguenza una struttura funzionale e sostenibile.

9.1. La realizzazione di un oggetto

I professionisti che utilizzano tale processo per realizzare oggetti BIM, nella gran parte dei casi applicano due modalità principali: insourcing e outsourcing.

Nel primo caso vi è la creazione degli oggetti attraverso software dedicati all’interno della propria azienda. Condizione che induce a enormi competenze tecniche per la gestione di tutte le interazioni e informazioni legate alla costruzione. Questa soluzione e’ piu’ flessibile e personalizzabile, ma sicuramente richiede piu’ risorse e competenze specifiche, nonche’ tempi di realizzazione maggiori.

Nel secondo caso, i professionisti si affidano ad aziende terze per ottenere i dati più utili alla tipologia di progetto da affrontare. Tale modalità riduce notevolmente i tempi e assicura che i contenuti creati siano già stati verificati e idonei per essere implementati in un software BIM. Inoltre in questo modo si crea maggior standardizzazione, che conseguentemente riduce tempi e costi.

10. La proiezione futura

I dati analizzati nei paragrafi precedenti evidenziano come il BIM sia una tecnologia in continua crescita in tutto il mondo. Sebbene in Italia le percentuali siano meno incisive è opportuno sottolineare che nei prossimi 10 anni, il BIM sarà un punto fermo per la progettazione degli edifici.

L’interesse crescente verso la sicurezza e l’ecosostenibilità nell’industria edile indurrà le normative vigenti a una netta trasformazione. Le proiezioni future, basate sui costi e la produttività, mettono in mostra quanto un processo BIM possa essere valido per migliorare la progettazione di qualsiasi tipologia di costruzione.

11. Conclusioni

Sebbene i tecnici si stiano avvicinando da pochi anni all’utilizzo di software BIM, i benefici ottenibili da tale processo sono innumerevoli. Nei prossimi anni diventerà uno standard utilizzato in tutti gli studi tecnici, consentendo loro di progettare in modo rapido ed efficiente.

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