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Cosa si intende per rivoluzione industriale

Cosa si intende per rivoluzione industriale

Scritto da Andrea Bonetti

Settembre 30, 2021

Parliamo spesso di quarta rivoluzione industriale.

Ma cosa si intende veramente?

Come accade in molti processi storici, non esiste una data di inizio certa.

Ogni mutamento profondo della società è un evento di trasformazione che diventa difficile da datare, quindi ogni data è l’inserimento di un parametro arbitrario e a posteriori. Abbiamo parlato del significato di rivoluzione industriale. Oggi ci poniamo la domanda da dove nasce l’espressione e come possiamo

Da dove nasce l’espressione

Il termine rivoluzione industriale fu usato probabilmente già negli anni venti del XIX secolo

Probabilmente ammiccando al termine “rivoluzione francese”, un altro fenomeno che, per sua natura, segnò un cambiamento profondo negli equilibri e nella struttura della società. Nel caso specifico il termine rivoluzione rappresenta un totale cambiamento nella società o in alcuni suoi aspetti, il termine industria è un termine antico che nel Settecento acquista l’accezione di settore manifatturiero.

Il termine “rivoluzione”, inizialmente veniva utilizzato per indicare un moto circolare che torna su sé stesso, ha in seguito definito una rottura, un capovolgimento. Con il termine “rivoluzione industriale” si fa implicitamente riferimento a questo secondo senso. Il sistema produttivo che risulta dalla rivoluzione industriale è radicalmente differente rispetto al sistema precedente.

Bisogna considerare che, essendo delle analisi a posteriori, il concetto di rivoluzione industriale si pone sempre a metà fra rottura e continuità, nuovi schemi, ma anche il continuo di modelli che sono già in essere, sono proprio queste le caratteristiche di un sistema che muta.

Questo cambiamento ha modificato profondamente il sistema socio-culturale e politico della società e, come abbiamo visto, è un punto di svolta, un momento di mondo prima e dopo la rivoluzione industriale.

Ma arriviamo ad oggi.

Recentemente utilizziamo la definizione “Quarta Rivoluzione industriale” 

“Digital transformation” per individuare il passaggio dall’informatica al digitale, scambiando lo strumento – la tecnologia produttiva – per il soggetto motore del cambiamento, ma in realtà lo strumento è l’immagine di cambiamenti profondi della nostra vita e delle dinamiche sociali.

La rivoluzione industriale produce effetti in campo economico e tecnologico, ma non solo, viviamo un coinvolgimento molto più ampio della nostra vita.

La trasformazione industriale comporta una profonda e irreversibile trasformazione, parte dal sistema produttivo fino a coinvolgere il sistema economico nel suo insieme e l’intero sistema sociale. 

Proprio questo intreccio sociale ha reso possibile l’utilizzo non di singole innovazioni, ma di catene innovative, che hanno permesso di innestare fra loro le evoluzioni di comparti fino ad allora non connessi, che accelerandosi a vicenda hanno fornito il senso proprio della rivoluzione, cioè della trasformazione sostanziale dell’intero sistema sociale, tecnologico e urbano.

Quarta rivoluzione industriale

Tra digitalizzazione, nuove tecnologie, economia circolare e sostenibilità

Quelli elencati sono solo alcuni degli aspetti della nostra rivoluzione industriale, che ormai è in piena corsa. Per poter sfruttare le opportunità l’imprenditore di oggi deve ragionare in modo sistemico, considerando che l’azienda è parte integrante di un economia ampia, circolare e sociale.

Ad esempio, prendendo il caso di transizione energetica, li è naturale che dal punto di vista della trasformazione si andrà a coinvolgere diversi settori, diversi “vecchi business” e porterà con se nuove necessità ed opportunità. 

Serve una visione strutturale e di sistema

Dobbiamo uscire dalla visione di guardare al futuro e cominciare a costruire il futuro, passare a una visione strutturale, cercare di fare sistema tra i vari attori coinvolti e ripensare il nostro modello di business e organizzativo.

Oggi, chi fa impresa, deve concedersi il tempo di osservare cosa avviene all’esterno, uscire dalla propria azienda, confrontarsi e accrescere la propria visione. Bisogna liberarsi dalla contingenza, dalle azioni quotidiane e ritagliarsi tempo per progettare il proprio futuro.

Ovviamente non è un percorso da fare in solitaria, può affiancarsi ad esperti che lo supportino ad ottimizzare il flusso di lavoro presente e insieme costruire il futuro.

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