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Internet of Things, le applicazioni in azienda

Internet delle cose, iot

Scritto da Andrea Casagrande

Gennaio 6, 2022

Internet of Things, l’IoT si diffonde in modo costante

L’Internet delle cose, in inglese Internet of Things, abbreviato IoT, sta crescendo nelle nostre vite ed a volte francamente non ne siamo nemmeno consapevoli.

Continuiamo a pensare che l’IoT sia qualcosa di complesso, che sia riservato a macchinari speciali per poterli monitorare e controllare a distanza.  Nella nostra immaginazione associamo IoT ad ambiti industriali particolarmente sofisticati quali l’aerospaziale, la F1, il mondo della ricerca scientifica, industrie fortemente tecnologiche, ecc.

In realtà attorno a noi, ogni giorno, anche per situazioni a cui non pensiamo, IoT è presente.

Qualche esempio? I Fitness Tracker quando andiamo a correre o durante altre situazioni di svago sportivo; le pillole intelligenti elettroniche, si pillole quelle prescritte dal medico, tant’è che si parla di IoMT, dove la M sta per medical.

Un interessante articolo del 15 dicembre scorso su Il Sole 24 Ore  ci diceva che entro il 2025 (tra soli quattro anni) “al mondo i dispositivi IoT saranno oltre 25 miliardi”.

Diciamolo in parole povere, a patto di avere una rete di connessione disponibile, potenzialmente qualsiasi oggetto che è al nostro servizio e dal quale possiamo raccogliere dati può inviare  informazioni ad un altro dispositivo, il quale le decodifica e le restituisce sotto forma di informazioni, da cui nascono decisioni conseguenti.

Siamo sempre di più nel mondo dell’abbondanza dei dati. 

La quantità di dati disponibili è sempre maggiore. Perché non usarli per migliorare le nostre vite?

Qualcuno già da molto tempo ha capito che i “dati sono petrolio”, intendendo dire che come i Paesi con i pozzi di petrolio avevano una miniera d’oro sotto le loro scarpe nel 900, così sempre di più chi oggi possiede dati può produrre ricchezza. 

In questo Google è stata maestra, noi con i nostri smartphone gli forniamo un mare di dati. 

E questo che cos’è se non IoT. 

Lo “Smart”phone, si è IoT, (forse il primo in termini d’introduzione e di diffusione), come in Smart city, come Smart home, come Smart factory, come in Smart ecc. c’è IoT.

In una parola ambienti ove “oggetti di svariata natura” collegati ad una rete trasmettono dati ad un dispositivo centrale che raccoglie e poi “guida”.

Ecco i lampioni, i semafori, i parcheggi, le fermate del tram, ecc. intelligenti, ecco gli impianti di casa intelligenti ed ecco le linee di produzione intelligenti.

Le applicazioni dell’internet of things in azienda

Scopo dell’IoT è quindi facilitare il controllo, il monitoraggio e il trasferimento di qualsiasi informazione, così da agevolare le azioni successive.

A cosa serve l’IoT? E a questo punto della lettura ti starai chiedendo quali benefici comporta utilizzare l’IoT per la tua attività? 

Le risposte sono molto semplici:per la prima serve a migliorare la vita dell’uomo negli ambienti in cui vive e opera; per la seconda sono moltissimi. 

C’è chi è ormai sicuro che la digitalizzazione delle aziende, intese in senso lato, non solo le fabbriche ma ogni organizzazione lavorativa che svolge un’attività economica sia in ambito privato che pubblico, avverrà proprio grazie al diffondersi in esse dell’IoT.

L’articolo già citato del Sole 24 Ore ci dice infatti : “…L’Internet of Things è fra le componenti più importanti del processo di digital transformation…”

Dalla singola connessione di più dispositivi alla gestione dei dati e delle informazioni in modo digitale è possibile trarre importantissimi vantaggi, in primo luogo, ciò che risalta subito evidente è una maggiore pianificazione e ottimizzazione del lavoro, seguita da una manutenzione predittiva utile a prevedere e scongiurare eventuali guasti a macchine e dispositivi. 

Il monitoraggio, non è relativo solo ai macchinari lavorativi, ma anche agli asset produttivi, il cui controllo permette di comprendere con anticipo quando e come intervenire. 

Ulteriori e importanti benefici che si possono esemplificare come conseguenza dell’utilizzo dell’Internet of Things sono l’incremento della sicurezza nell’ambiente lavorativo, l’automazione dei processi d’imballaggio e di stoccaggio della merce e, infine, la sostanziosa riduzione dei costi e dell’impatto ambientale, ottenute mediante la rilevazione dei consumi energetici. 

Se pensi anche tu che questi benefici siano al momenti irrinunciabili, non ti resta che applicare l’IoT alla tua attività, ma prima compila l’analisi digital per scoprire il tuo grado di digitalizzazione aziendale e le aree di intervento, così da poter utilizzare l’intelligenza artificiale nel miglior modo possibile e soprattutto nei settori che necessitano di un upgrade tecnologico. 

Solo dopo aver fatto questa attenta valutazione sarà possibile integrare con efficacia l’IoT affiancandola a questa strategie di analisi dei dati.

Certo iniziare questo percorso non sarà facile, non sarà rapido ma è inevitabile, se non lo farà la tua azienda lo farà un tuo concorrente accumulando vantaggio competitivo nei confronti di chi rimarrà fermo.

Avrai bisogno di selezionare nuove professionalità, dovrai modificare modelli di business e conseguentemente processi che ti appaiono consolidati, ma in contrapposizione alla tua sensazione in realtà stanno diventando obsoleti.

In sostanza dovrai avere al tuo fianco un manager che sappia condurre questo processo di trasformazione della tua azienda, un Chief Digital Officer.

Gli sviluppi in seguito della pandemia

Nonostante prima della pandemia, e forse ancora oggi, molte aziende non fossero pronte ad adottare l’IoT nel proprio sistema lavorativo, recenti studi condotti da Microsoft hanno evidenziato come circa il 90% dei proprietari di aziende, piccole o grandi che siano, ritiene ormai indispensabile l’Internet of Things. 

A influenzare molto questo sondaggio è stata probabilmente la pandemia, che ha obbligato milioni di realtà commerciali ad abbracciare un rinnovamento digitale atto a favorire un futuro sempre più connesso. Sempre dal medesimo studio è infatti possibile comprendere come nello scorso anno circa il 91% delle attività ha deciso di integrare ai classici sistemi lavorativi l’IoT e che due organizzazioni su tre stiano programmando di utilizzare l’IoT ancor più di quanto non lo facciano oggi.

Leggendo questo articolo avrai capito l’importanza e la rilevanza che l’Internet of Things sta conquistando da alcuni anni e come questi nuovi sistemi lavorativi rappresentano, nel bene o nel male, il futuro della maggior parte dei mestieri. 

In conclusione, non ti resta che affidarti alle nuove tecnologie e incrementare produttività e guadagni della tua attività.

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