Digital Retail: creare una strategia digitale per i negozi retail

il 01/27/2022

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Digital Retail: il cambio di passo del retail

L’industria della vendita al dettaglio sta subendo un’enorme trasformazione grazie al fatto che sempre più aziende stanno convertendo il loro business in versione online.

In realtà questa tendenza che si sta consolidando anno dopo anno, contrariamente all’impressione generale, non conduce alla cancellazione del business offline ma, a seconda delle situazioni, crea un ambiente a vasi comunicanti dal quale nasce un equilibrio coerente con il singolo modello di business e con il mercato a cui si rivolge.

Il Digital Retail offre una varietà di nuove opportunità che prima non erano disponibili.

Abbiamo ad esempio, la possibilità di accedere alle informazioni su tutti i prodotti disponibili nel mercato grazie ad un singolo sito web, oppure, disponiamo di sistemi automatizzati che tracciano l’inventario e gestiscono la consegna. 

Ed ancora, queste strategie digitali offrono anche un modo più facile per mettere insieme rapporti efficienti, raggruppando le informazioni dove si possono facilmente ritrovare, rielaborare e ordinare, fornendo i dati necessari i quali sono disponibili in un unico luogo, raggiungibile da svariati luoghi. 

Infine, se questo non bastasse, l’intelligenza artificiale permette a queste aziende di creare chatbot che forniscono agli utenti un’assistenza personalizzata quando usano un’app mobile o un sito web. 

Con tutto ciò che sta diventando digitale, non c’è da stupirsi se i consumatori sono sempre più esigenti e non apprezzano i retailer che non sono allineati con le innovazioni.

Le 3 caratteristiche digitali che deve avere un retailer

Possiamo individuare 3 caratteristiche principali che deve possedere il retail di oggi:

  1. I rivenditori devono essere flessibili e rispondere velocemente ai bisogni dei consumatori analizzando le esigenze con gli strumenti digitali;
  2. Per ottenere questo, devono essere in grado di cambiare immediatamente se necessario andando incontro alle evoluzioni delle necessità;
  3. Trasparenza e usabilità sono fondamentali nel retail digitale perché i consumatori hanno accesso a quante più informazioni possibili su ogni prodotto, che possono acquistare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento con un solo click.

Cosa dicono i retailer riguardo la Digital Transformation che li sta colpendo

La Digital Transformation sta cambiando il retail – Secondo uno studio di Vanson Bourne, il 68% dei rivenditori afferma di avere una forte comprensione dell’impatto che la digitalizzazione sta avendo sulle loro attività.

Secondo questo sondaggio, il 42% dei rivenditori afferma che l’esperienza del cliente è una delle aree che vedrà il maggior cambiamento nei prossimi due anni grazie alla trasformazione digitale.

Il rapporto afferma anche che il 65% delle aziende ha intenzione di investire in strategie mobile. Questo riflette quanto sia importante per i rivenditori non solo fornire informazioni sui loro prodotti, ma anche semplificare il viaggio dell’utente in tutte le fasi, dalla ricerca del prodotto all’acquisto.

Ma allora venderemo / compreremo solo online?

Bella domanda, che aleggia dal momento della comparsa dei primi e-commerce ed alla risposta della quale spesso molti commercianti hanno pensato come ad un vero e proprio incubo, con conseguente chiusura dei loro “negozi”.

La filosofia ci viene in aiuto.

Luciano Floridi, – professore di Filosofia ed Etica dell’informazione a Oxford, con la metafora delle mangrovie ha ben spiegato il contesto in cui ci troviamo. Perchè Floridi ci parla delle mangrovie, perché esse prosperano dove l’acqua dolce dei fiumi incontra l’acqua salata del mare. Un ambiente del tutto particolare, non dolce e non salato.

Perché un filosofo ci parla delle mangrovie? perché intravede nella moderna società una continua coabitazione delle nostre esperienze di vita, quindi anche come clienti, in un ambiente non totalmente online ma anche non totalmente offline. 

Lui conia un nuovo termine per descrivere la nostra vita “onlife”. Come le mangrovie in un ambiente ibrido.

Trasliamo la speculazione del filosofo nella nostra vita, compriamo sempre solo online? oppure, compriamo sempre solo offline? oppure in realtà, stiamo acquisendo abitudini ibride e quindi vediamo l’oggetto del nostro interesse offline e lo compriamo online, o viceversa. 

Dove si incontrano il retail online e quello offline?

I rivenditori sono sempre più consapevoli delle sfide che derivano da questa trasformazione digitale. Capiscono che i clienti non vogliono fare acquisti solo online, ma anche in negozio. 

Un modo per integrare offline e online è l’utilizzo di app costruite ad hoc che permettono ai clienti di interagire in diversi modi con lo store come accedere a un prodotto dai loro dispositivi mobili, prenotarlo per un acquisto successivo e ritirarlo in negozio dopo la chiusura.

Qualche esempio:

Nike

Possiamo vedere l’importanza di integrare entrambe le piattaforme quando guardiamo la nuova strategia di vendita al dettaglio di Nike. Con la sua app SNKRS, è  possibile prenotare le scarpe usando il tuo telefono e provarle prima di comprarle. Tuttavia, non è solo Nike che ha fatto questo cambiamento – molti marchi e store stanno facendo lo stesso e sta diventando sempre di più la normalità.

Foot Locker

Quando guardiamo l’app di Foot Locker, possiamo vedere che lo fanno molto bene creando un’esperienza user friendly dove si possono trovare tutte le informazioni sulle scarpe che si stanno cercando e prenotarle con un solo click.

Digital Retail: come la tecnologia sta cambiando le abitudini di acquisto dei consumatori

I venditori hanno accesso a più dati che mai, il che permette loro di capire facilmente i loro clienti, indirizzarli meglio e incoraggiare le conversioni. 

Un altro importante cambiamento è che sempre più consumatori usano i loro smartphone per fare ricerche sui prodotti prima di comprare. Secondo un sondaggio, il 68% degli acquirenti lo fa – questa tendenza non mostra segni di arresto, quindi è essenziale per i rivenditori essere in grado di fornire quante più informazioni possibili attraverso tutti i canali digitali.

Inoltre, i clienti ora si aspettano un’esperienza omnichannel in cui possono fare acquisti su qualsiasi dispositivo in qualsiasi momento. Non c’è divisione fra online e offline perché le aziende devono adattarsi all’esperienza del cliente piuttosto che il contrario.

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